Allergia o intolleranza?

Le intolleranze alimentari spesso confuse con le allergie.
Le intolleranze hanno una prevalenza molto minore, sono più benigne e più gestibili. Nella popolazione italiana colpiscono circa il 25-30% delle persone. Numerose intolleranze presentano sintomi simili alle reazioni allergiche sebbene non abbiano nessuna base immunoloreazione pruritogica. Questi sintomi sono orticaria, dolori addominali, diarrea e sono dovuti ad una varietà di meccanismi, in genere , riconducibili ad anomalie metaboliche del soggetto stesso. Per esempio il deficit enzimatico di lattasi è un’intolleranza al lattosio. Quindi, sono sempre reazioni avverse al cibo, che avvengono in soggetti suscettibili (ipersensibilità non allergica e dose –dipendente. Vi è ad esempio una sintomatologia dovuta all’assunzione di amine biogene, con rilascio di istamina e  tiramina, vasodilatazione, aumento della permeabilità capillare, bronco costriziomale alla panciane e costrizione della muscolatura intestinale liscia e cefalea. Altro componete verso cui si può sviluppare intolleranza è il nitrato di sodio che viene utilizzato per la conservazione di molti alimenti, che può provocare nei soggetti suscettibili, dilatazione dei vasi sanguigni, arrossamento, orticaria e disturbi intestinali. Poi abbiamo la tipica sindrome da ristorante cinese con cefalea, stato d’ansia, formicolio, senso di costrizione toracica con nausea e sudorazione, per intolleranza al glutammato di Na+.

chiarapalermo.it